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Hystrio anno V n. 3/1992
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Title
Hystrio anno V n. 3/1992
Creator
VÁRIOS
Subject
Teatro | História do Teatro | Teoria Teatral | Teatro Italiano | Crítica Teatral
Contributor
RONFANI, Ugo (dir) | Andrea Bisicchia (col) | Carlo Infante(col) | Carmelo Alberi (col) | Claudia Pampinella (col) | Domenico Danzuso (col) | Domenico Rigotti (col) | Enrico Groppali (col) | Fabio Battistini (col) | Fabrizio Caleffi (col) | Franca Angelici (col) | G Chiarelli (col) | Gabriele Vacis (col) | Giorgio Pullini (col) | Giovanni Calendoli (col) | Grazia Pulvirenti (col) | Hystrio (col) | Luca De Fusco (col) | Ludovica Cantarutti (col) | Luigi M (col) | Lombardi Satrini (col) | Maria Clara Brumat (col) | Maricla Boggio (col) | Mario Donizzetti (col) | Mattia Sbragia (col) | Mirella Caveggia (col) | N. N.(col) | Pamela Villoresi (col) | Remo Binosi (col) | Renato Giordano (col) | Riccardo Monaco (col) | Roberto Buffagni (col) | U.R (col) | Ugo Ronfani (col) | Valeria Carraroli (col) | Valeria Moretti (col) | Valeria Ottolenghi (col) | Valeria Paniccia (col)
Identifier
T0742
Description
EDITORIALE / ESTATE, ISTRUZIONI PER L’USO | PAG. 2 / di Hystrio / EUROFESTIVAL / L’EUROPA DEI FESTIVAL: FARE IL PUNTO / TUTTO IL MONDO IN ESTATE È TEATRO | PAG. 3 / di Ugo Ronfani / Contro l’effimero culturale e le rassegne di basso profilo, per vitalizzare il teatro legandolo al territorio, conviene valorizzare i luoghi non teatrali che possono diventare ideali palcoscenici estivi: città d’arte e quartieri metropolitani, castelli e palazzi, ville e parchi, chiostri e fabbriche in disuso – Le Ville Vesuviane promuovono in Luglio un incontro fra specialisti europei – Si discuterà del buon uso dei nuovi spazi da destinare alla festa teatrale. / PROGETTO NUOVO TEATRO DELL’EST / C’ERA UNA VOLTA UN IMPERO… | PAG. 4 / di Renato Giordano / FESTIVAL / IL 9 E 10 LUGLIO A VILLA CAMPOLIETO / SI INCONTRA A NAPOLI L’EUROPA DEI FESTIVAL | PAG. 7 / di Luca De Fusco / Ragioni dell’incontro: considerare l’uso degli spazi non teatrali come contenitori di spettacoli e attivare forme di collaborazione concreta con l’Europa. / INCONTRO CON L’EQUIPE DELLE VILLE VESUVIANE / I GIOIELLI TEATRALI DEL MIGLIO D’ORO | PAG. 8 / di Valeria Paniccia / Il Festival è nato da un coup de foudre di De Fusco per la restaurata Villa Campolieto – Da sette anni, con i suoi collaboratori, Galdo, Cinnante e Sbragia fa rivivere gli splendori del Settecento in un quartiere ad alto rischio. / LA MAPPA DEI FESTIVAL / LA MAPPA DELLE FESTE TEATRALI D’ESTATE | PAG. 9 / di Fabio Battistini / LA FESTA / FESTA, CULTURA, IMPEGNO NELLA QUARTA EDIZIONE / LA KERMESSE TEATRALE DI MONTEGROTTO TERME | PAG. 14 / di Riccardo Monaco / Affollata cerimonia-spettacolo per la consegna dei premi a Proietti (Montegrotto-Europa), Costanzo (Videoteatro), Mangini (Saggistica), Monteleone (Radiofonia) e a Marisa Della Pasqua, Elis Lovric, Raffaele Di Florio e Margherita Di rauso vincitori del Premio alla Vocazione – Applaudita serata con Yves Lebreton – Goldoni oggi: una rifessione di critici, registi e attori sulle nuove rappresentazioni goldoniane, presenti i componenti il Comitato per il Bicentenario e i rappresentanti del ministero dello Spettacolo. / LE TUSCOLANE / TEATRO D’ESTATE ALLE VILLE TUSCOLANE | PAG. 17 / di Pamela Villoresi / “Con qualche timore e molte speranze ho accettato di dirigere una rassegna che dovrebbe contribuire a riempire il vuoto culturale dell’estate laziale e fare di Frascati, che è ormai un quartiere residenziale di Roma, un laboratorio della nuova drammaturgia” – Un mese di iniziative e manifestazioni anche diurne: spettacoli nei palazzi e nei parchi, visite guidate e mostre, serate musicali, incontri cinematografici, giornate dedicate a personalità dello spettacolo e “musei viventi” animati dall’Accademia Silvio D’Amico e dalla scuola di Proietti – Ma, soprattutto, testi di autori contemporanei, su commissione, intorno ai temi della villeggiatura, del viaggio, dell’intrigo amoroso. / I TESTI DELLE TUSCOLANE / | PAG. 21 / di N. N. / Sei testi di autori contemporanei: Viaggio in Italia, da J.W. Goethe, di Roberto Buffagni – Il vizio del cielo, di Valeria Moretti – Mine Haha, ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle, da F. Wedekind, di Daniela Morelli – Sognanti, di Remo Binosi – Un poeta nel letto, di Ludovica Cantarutti – E i topi ballano, di Mattia Sbragia. Con autopresentazioni e note biografiche degli autori. / VIAGGIO IN ITALIA | PAG. 21 / di Roberto Buffagni / Fantasia drammatica e musicale dalla vita e dalle opere di J.W.Goethe / IL VIZIO DAL CIELO | PAG. 31 / di Valeria Moretti / Personaggi: Teresa, la santa bambina – Maddalena, l’innamorata – Caterina, l’eretica – Veronica, la visionaria. / ADATTAMENTO DI DANIELA MORELLI DELL’OPERA DI WEDEKIND / MINE-HAHA OVVERO DELL’EDUCAZIONE FISICA DELLE FANCIULLE | PAG. 40 / di N. N. / Personaggi: Le vere protagoniste dello spettacolo sono: Le fanciulle; Tra le bambine si distinguono: Hidalla bambina, Blanka, Pamela, Wera, Lora, Gertrud, Simba, Hidalla, Naemi / SOGNANTI | PAG. 49 / di Remo Binosi / Monologo. Descrizione: Rappresentazione della realtà e veicolo d’interpretazione: il sogno diventa qui, materia di scambio. La donna narrante, voce ed eco di altre, confessando al pubblico le sue visioni notturne offre verità in cambio di partecipazione. Chiede che da individuale, la sua diventi storia di tutti. Donne e uomini, come parti interagenti di un comune intreccio di comportamenti. Poichè ciò che è raccontato pubblicamente da uno, verrà da altri ascoltato, ricordato e ad altri ancora narrato aumentato o privato di parti, parole, significati, trasfigurandosi dal nucleo originale e accogliendo l’eredità di ognuno. Gli otto sogni svelati, compongono il percorso di in gioco non finito che parte con un imperfetto (…c ‘era…) indispensabile base d’ogni avola e arriva in un luogo dal quale ancora sarà possibile partire muniti di ulteriore conoscenza (…E così che sono arrivata fin qui. A dirtelo.), dopo un devastante terre noto. Organizzata funzionalmente come segnaletica d’espressione, la punteggiatura segue a logica dell’emozione. In favore della costruzione di un teatro che si faccia vedere :on le parole delle immagini. E udire con le immagini delle parole. / CINQUE QUADRI PER UN GIALLO / UN POETA NEL LETTO | PAG. 59 / di Ludovica Cantarutti / Descrizione: La vicenda è costruita intorno alla figura del poeta romano Paolo Rolli che nell’estate del 1715 è ospite di Villa Aldobrandini di Frascati Lavinia, ospite dei proprietari di Villa Aldobrandini, per un periodo di vacanza estiva, ha incontrato il poeta Paolo Rolli, anch’egli ospite in procinto di parti re per l’Inghilterra dove troverà onori e celebrità, divenendo precettore dei figli dire Giorgio II, e illustre traduttore e divulgatore della lingua italiana. Lavinia s’innamora del poeta e decide, con la complicità di Feliciano, marito di Do nata (altri due ospiti) di attirare Paolo nella sua alcova con la scusa di sentirsi leggere i suoi versi e leggergli a sua volta alcune composizioni amorose che lei ha scritto. Ella confida poi all’amica Donata (donna di grande temperamento), di voler partire con Paolo nascondendosi a sua insaputa in uno dei bauli che compongono il bagaglio del poeta. Feliciano però, innamorato a sua volta di Lavinia, dopo aver promesso a quest’ultima la sua complicità nel progetto di attirare Paolo nell’intimità e geloso della donna, si sostituisce al poeta nell’incontro amoroso riuscendo a possedere Lavinia. Scoperto il tranello Lavinia si vendica mostrando alla moglie di Feliciano, Donata, la lettera che lo stesso le aveva indirizzato dichiarandole il proprio amore. Donata asseconda il gioco di Lavinia nel voler nascondersi in uno dei bauli da viaggio, ma quando è il momento di far trasportare quest’ultimo al seguito del poeta mette in atto la sua vendetta facendolo gettare, invece, nelle acque del Tevere. Una volta compiuto l’assassinio, fingendosi superiore, perdonerà il marito. La pièce vuole rappresentare i due opposti dell’amore (che corrispondono alle due presenze parallele di Rolli e Il Todino da una parte e degli altri personaggi dall’ altra). Si tratta di due storie parallele anche se la trama esposta è la principale come scusa scenica. La presenza di Rolli nella vicenda è assunta come scusa per la trama. La figura di Paolo Rolli è storicamente reale, come reali sono tutti i riferimenti alla sua vi ta ed alla sua arte espressi dal Todino. Il Todino è così chiamato per le origini (da Todi) della famiglia materna di Paolo Rolli, nato nei pressi di Roma nel 1687 da padre borgognone e da madre patrizia todina, di cognome Arnaldi. e morto a lodi nel 1765. Il Torino è un fantasma destinato al poeta più che all’uomo. Egli è guercio e questo fatto limita la sua capacità di «vedere» nel tempo. Per questo egli con l’occhio che gli rimane «vede» e predice solo il futuro. Nel momento del soggiorno Rolli è preso più dalla sua arte e dal suo prossimo viaggio a Londra, che dalla presenza delle donne e della vita mondana, anche se la sua esistenza segna partecipazioni ‘ociali anche nell’ambito ecclesiastico) e la sua poesia più nota ai non addetti ai las ori. sia quella amorosa. I versi riportati nel testo e messi in bocca a Rolli (virgolettati) sono realmente stati scritti da lui. Tutto il resto è invenzione. Personaggi: Paolo Rolli, poeta, Il Todino, spirito che parla in versi, antenato del poeta, Lavinia, nobildonna romana, Donata, nobildonna romana, Feliciano, marito di Donata, un servitore. / “…E I TOPI BALLANO” | PAG. 65 / di Mattia Sbragia / Personaggi: I padroni: La Famiglia Altobrandini da Ripabottoni La servitù: Matilde, Giordano (maggiordomo di casa Altobrandini), Nestore (cocchiere di casa Altobrandini), Leonida (Stalliere di casa Altobrandini), Antonietta (Cameriera di Donna Fiorenza), Ester (cameriera di Dan Bermele), Aminta (giovane sguattero di cucina), Eva (accudisce i cani, la spazzatura, l’orto e tutte le cose umili e sporche dello cosa), Marcello (cuoco di casa Altobrandini), Ersilia (vecchia cameriera), Donatella (figlia sciocca, belloccia e pretenziosa di Ester e Nestore), Adele e Gabriella. Descrizione: Questa commedia è nata per lo stesso amore che portiamo verso il teatro Pamela Villoresi ed io. A Pamela dedico, con questa opera, il mio infinito grazie. A mio padre per la prima volta dedico un’opera mia, per ringraziarlo di avermi insufflato questo amore. / AL FESTIVAL DELLE TUSCOLANE ANCHE UNA CORNICE MUSICALE | PAG. 75 / di N. N. / IL LABORATORIO SETTIMO AL NUOVO FESTIVAL / LE AFFINITÀ ELETTIVE DI GOETHE RIVIVONO NELLE VILLE TUSCOLANE | PAG. 77 / di Gabriele Vacis / DIECI STORIE INTERROTTE PER CORO E SOLISTI / LAICA RAPPRESENTAZIONE | PAG. 88 / di Maricla Boggio / Personaggi: Il coro, la madre, Maddalena, Marta, Pierluca, Marco, Speedy, Cecilia, Corinna, la Figlia, il Figlio, il Padre, Quinto, Gigio, Giorgio, Flora, Ciro, Luisetta, Costanzo, Alberatone, Carmen Miranda, Johannes. Inoltre: un medico, un dottore, una donna / LAICA RAPPRESENTAZIONE PER IL MALE DEL SECOLO / NON SI SONO INVENTATE LE PAROLE… | PAG. 91 / di Luigi M Lombardi Satrini / ANALISI DELL’OPERA DI MARICLA BOGGIO / UN TEATRO VISIONARIO RADICATO NELLA REALTÀ | PAG. 94 / di Franca Angelici / RIFLESSIONI DI UN ERETICO | PAG. 109 / di Mario Donizzetti / Monologo / HUMOUR / FOYER | PAG. 113 / di Fabrizio Caleffi / EXIT / PER NOI È SEMPRE STATA MARLENE | PAG. 114 / di Fabrizio Caleffi / LERICI / DON CHISCIOTTE DEL TEATRO E DELL’EDITORIA | PAG. 114 / di U.R / E’ mancato prematuramente a Roma, per una crisi cardiaca, Roberto Lerici, che in questi ultimi trent’anni, lavorando molto e su più fronti, s’era conquistato una posizione di spicco come autore drammatico. / FESTIVAL / EDIPO ED AL CESTI A SIRACUSA PER L’INDA / SOFOCLE E EURIPIDE NOSTRI CONTEMPORANEI | PAG. 115 / di Ugo Ronfani / I due spettacoli – che andranno ad Epidauro – hanno avuto in Sepe e in Sequi due registi capaci di una lettura moderna – La tragedia sofoclea come una storia di famiglia sartriana, il dramma satiresco di Euripide interpretato con raffinata sensibilità – Fra gli attori la Proclemer e la Degli Esposti. / LA DECIMA EDIZIONE DEL MEETING DELL’ATTORE / A PARMA UNA BIENNALE, INTANTO IL FESTIVAL | PAG. 117 / di Valeria Ottolenghi / Un più vasto progetto a partire da settembre del ’93, comprenderà ogni due anni prosa, lirica, poesia e arti figurative – Albertazzi e Novarina, Ubu re rumeno e Filottete della Pezzoli, il Claudel di Però e il Gruppo Lenz nell’edizione di quest’anno, oltre a letture e un omaggio a David Maria Turoldo. / CRONACHE / LETTERA ROMANA / L’ONDA LUNGA DEI MONOLOGHI | PAG. 119 / di Giovanni Calendoli / ANALISI / PROPOSTE PER UNA RILETTURA AL FEMMINILE / MA FAUST È DAVVERO UN MITO MASCHILE? | PAG. 120 / di Enrico Groppali / Due testi per una riappropriazione femminista del mito: Doctor Faustus lights the light di Gertrude Stein e Le sette corde della lira di Gorge Sand. / VIDEO TEATRO / SCENE IMMATERIALI / TEATRO AGLI INFRAROSSI | PAG. 122 / di Carlo Infante / INTERVISTA / HÉLÈNE CIXOUS AL CONVEGNO DIVINA / IL PRESENTE ASSOLUTO PER ILLUMINARE IL TEATRO | PAG. 123 / di Mirella Caveggia / A colloquio con la scrittrice francese: lo specifico della lingua teatrale, i requisiti del buon attore, il fascino della mitologia e del teatro greco. / GOLDONI’93 / VERSO IL BICENTENARIO: INTERVISTA A JACQUES LASALLE / LA SERVA AMOROSA ALLA COMÉDIE FRANÇAISE | PAG. 125 / di Carmelo Alberti / L’amministratore della massima istituzione teatrale francese evoca i rapporti della Maison de Molière con Goldoni e i registi italiani che lo hanno rappresentato a Parigi – Le esperienze goldoniane di Copeau e Vilar e le traduzioni in cantiere – Il regista curerà La scuola di ballo per VenetoTeatro. / IL TAG PORTA GOLDONI IN AUSTRALIA / LE CAPRIOLE DI ARLECCHINO AL FESTIVAL DI MELBOURNE | PAG. 127 / di Giorgio Pullini / TEATROMONDO / PERFORMANCE DI BERNHARD MINETTI A VIENNA / IL VECCHIO PROSPERO E LE FAVOLE DEI GRIMM | PAG. 129 / di Grazia Pulvirenti / AL BURGTHEATER, REGISTA CLAUS PEYMANN / L’INCAPACITÀ DI VIVERE NEL DRAMMA DI CLAVIGO | PAG. 130 / di Grazia Pulvirenti / LABORATORIO / DALLA PAGINA SCRITTA, AL PALCOSCENICO, AL CINEMA / UN FILM POLIZIESCO FIRMATO SCHNITZLER | PAG. 131 / di Claudia Pampinella / L’autore di Girotondo credette nel futuro della cinematografia, trasse sceneggiature dalle proprie opere e scrisse progetti per lo schermo – Fra questi, incompiuto, in Kriminalfilm – Il suo rapporto con la nascente industria cinematografica fu però conflittuale: si opponeva allo svuotamento commerciale dei suoi testi e aveva una concezione elevata del nuovo mezzo espressivo. / CRONACHE / TRACCE DI UNA GEOGRAFIA TEATRALE DI ROMAGNA / ACCADEMIA PERDUTA E UN TEATRO RITROVATO | PAG. 134 / di Maria Clara Brumat / DANZA / I MILLE VOLTI ESTIVI DI TERSICORE / DA TUTTO IL MONDO PER DANZARE EN PLEIN AIR | PAG. 135 / di Domenico Rigotti / Le rassegne italiane si aprono sempre più alla danza. Fra gli spettacoli di rilievo Last supper at Uncle Tom’s Cabin e Coppelia dell’Australian Ballet. / RITORNI / IL BURATTINO AGLI ONORI DELLA RIBALTA / DUE VOLTE PINOCCHIO NEL VENTRE DELLA BALENA | PAG. 136 / di Ugo Ronfani / Un centenario a scoppio ritardato: allestimento “toscano” di Guicciardini per lo Stabile di Roma e una versione fiabesca del Teatro delle Briciole. / BIBLIOTECA / SCHEDE | PAG. 139 / di N. N. / TENDENZE DELLA POESIA IN EUROPA IN UN’ANTOLOGIA DI FABIO DOPLICHER | PAG. 139 / di G Chiarelli / UN LIBRO DI PAOLO LUCCHESINI / LA STORIE DEGLI SPLENDIDI PALCOSCENICI DI FIRENZE | PAG. 142 / di Andrea Bisicchia / Paolo Lucchesini, I teatri di Firenze, Newton Compton, 1992 / CRITICHE / | PAG. 143 / di N. N. / Ritorno di Squarzina: il drammaturgo italiano è momentaneamente presente – Nell’intima dimora, tre studi di Magliaro – Il Casanova di Albertazzi – Oblomov secondo Mauri – L’Adelchi di Tizzi – Pratolini al Fabbricone di Prato – Riunione di famiglia di Eliot – Misura per misura in lettura ronconiana – Roberto Zucco di Koltès. E altre novità della stagione. / leggi le critiche ›› / IL RITORNO DI SQUARZINA AUTORE AL PICCOLO / IL DRAMMATURGO ITALIANO MOMENTANEAMENTE PRESENTE | PAG. 143 / di Ugo Ronfani / Una sofisticated story che scherza con argomenti seri – Riuscito allestimento di Battistoni con la Lazzaroni e la Giannetti, Graziosi e De Carmine. / leggi le critiche ›› / CRONACHE / PRAGA PALCOSCENICO DELLA LIBERTÀ / LA SICILIA DEL TEATRO GUARDA ALL’ALTRA EUROPA | PAG. 166 / di Domenico Danzuso / Le vicende dell’Est, che hanno avuto ampia risonanza sulla scena, hanno appassionato i teatranti dell’isola, primo fra tutti Gianni Salvo del Piccolo di Catania – Un interessante convegno presente Pavel Kohout, di cui è stato rappresentato Augusto Augusto Augusto, un classico del dissenso ceco. / TEATROMONDO / PROGETTI E REALTÀ DELL’INTEGRAZIONE CULTURALE / L’EUROPA DEL TEATRO È SEMPRE ESISTITA | PAG. 170 / di Giovanni Calendoli / Dalla seconda metà del Sedicesimo secolo alla vigilia della prima guerra mondiale gli scambi sono stati fecondi – Prima di dare esecuzione a strutture burocratiche si tratta di recuperare gli insegnamenti del passato, e così rinsaldare le maglie di un tessuto storico logorato da rivalità e conflitti. / UN CONVEGNO A ROMA / IN CERCA DI UNA LINGUA PER IL TEATRO D’EUROPA | PAG. 171 / di Valeria Carraroli / DISEGNATORE / Numero 3 di luglio-settembre 1992 / VISITA MILANO IN SCENA
Publisher
G. Ricordi & C. Spa.
Edition
1
Coverage/Location/Extension
Milano | Itália
Date
1992-07/09
Pages
172
Language
it
Format
Revista
Type
Brochura
Checking date
24/04/2023



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Doação de Luz López